| Gli elementi del Clima del Salento, a cura di Andrea Manzo |
Il Salento viene attraversato dal 40° parallelo nord e si colloca ad una longitudine compresa tra 17°-18° est. Il clima risulta influenzato dal mare che mitiga notevolmente gli inverni e più in generale determina escursioni giornaliere e annue modeste lungo le coste. Discorso diverso invece lo richiedono le zone più interne del territorio che hanno un clima più continentale con escursioni annue superiori ai 40°. Un altro fattore molto importante nella determinazione climatica della regione salentina – prestando la nostra attenzione sull’Italia – è la posizione orientale. Questo aspetto determina una variabilità accentuata delle condizioni climatiche in particolare durante l’inverno quando la penisola è facile bersaglio di saccature fredde che si formano sui balacani, o di espansioni verso occidente dell’anticiclone russo-siberiano, figura barica che però sempre più di rado compare in Europa. D’estate al contempo la zona si rende vulnerabile alle sortite verso nord dell’anticiclone africano che espande le sua influenza sul mediterraneo.
Fin qui abbiamo presentato gli aspetti macroclimatici, ora addentriamoci nello studio topoclimatico delle varie zone. E' importante dividere il territorio in 3 aree:
Regione costiera adriatica, Regione costiera ionica, Valle della cupa
Regione costiera adriatica
La regione costiera adriatica comprende il litorale che va dalle marine a nord di Brindisi a Santa Maria di Leuca. Il microclima della zona risulta mitigato in maniera modesta dal mare, essenzialmente a causa della limitata profondità di quest' ultimo.La sua presenza è invece fondamentale nella determinazione della piovosità. Spesso si verificano forti contrasti tra l'aria fredda proveniente da est e la superfice marina che determinano l’addensarsi di nuclei instabili lungo la costa.
La media pluviometrica della zona è compresa tra i 550mm del litorale brindisino e i 730-780mm della zona tra Tricase ed Otranto.
Per quanto riguarda il quadro termico si evidenzia un'escursione annua consistente. D'estate non sono rare ondate di calore con picchi di temperatura superiori a 40° ( limiti che generalmente si raggiungono quando soffia il Libeccio che attraversando tutto il territorio giunge sulla costa orientale secco e bollente). D'inverno, lunghe nottate serene e senza vento, dopo forti ondate di gelo in quota, sono occasione invece per raffreddamenti consistenti.
| Tricase, 24 Luglio 2007 | 44,3° |
| Otranto, 13 Marzo 1956 | –4,0° |
Regione costiera ionica
La regione comprende i litorali bagnati dal Mar Ionio, dalla città di Taranto a Santa Maria di Leuca. Le vicende atmosferiche della zona sono influenzate notevolmente dalla presenza del mare che assume il ruolo di principale regolatore del clima.
Lo ionio difatti, essendo molto profondo, trasferisce una grossa quantità di calore in inverno e rinfresca parzialmente le giornate estive.
| Gallipoli, 13 Agosto 1957 | 38,8° |
| Gallipoli, 14 Gennaio 1963 | -3,4° |
Il clima del litorale è mite e le medie annue sono le più elevate del Salento. La grande energia termica del vasto bacino d'acqua può determinare fenomeni atmosferici violenti ed inusuali, come l’uragano Maria (CAT 1) che acquistò forza proprio a largo della costa gallipolina. Manifestazioni violente secondarie e non rare in quest'area sono piccole trombe marine e Dust Duvil (Diavoli di Sabbia).
Per quanto concerne la pluviometria la zona si candida ad essere la più secca del Salento, a causa in particolar mondo della scarsità di episodi temporaleschi di origine termoconvettiva. Si determina una piovosità variabile tra i 470mm annui del tarantino ai 530-580mm della zona tra Ugento e Porto Cesareo e ai 600mm della bassa costa ionica che diventano 650mm presso Leuca. Nel vicino entroterra, in particolare nel settore meridionale, la media è più elevata e raggiunge i 750mm a Presicce.
Valle della cupa e territori dell’entroterra
Merita un discorso particolare il clima della valle della cupa (a cui può essere associato anche quello dell'entroterra più interno), una vasta depressione carsica soggetta a forti inversioni termiche e frequenti gelate notturne durante la stagione invernale. L'influenza del mare in questa zona è minima; il clima risulta così più continentale con escursioni giornaliere ed annue molto elevate.
La piovosità è compresa tra i 580mm e i 660mm annui con un minimo nella zona nord occidentale e un massimo nella parte sud orientale. Gli apporti pluviometrici sono sovente consistenti anche in estate grazie a temporali di origine convettiva.
Ecco alcuni record registrati dalle stazioni dell'Aeronautica Militare.
| Galatina (LE) | +44,4° (1987) | -12,0° (1979) |
| Leuca (LE) | +39,6° (1988) | - 5,0° (1968) |
| Brindisi (BR) | +44.4° (2007) | - 6.4° (1969) |
| Marina di Ginosa (TA) | +43,6° (2007) | - 5,0° (1968) |
Mari e venti
Il vento è un elemento caratterizzante del clima Salentino, e non a caso negli ultimi anni stanno nascendo svariati parchi eolici per sfruttare la regolarità con cui esso soffia. E' molto raro che trascorra un intera giornata senza che le raffiche massime superino i 15/20 km/h. Solo in poche giornate estive, particolarmente umide è possibile assistere a bonacce totali di durata superiore a 24 ore. Mentre lungo le coste e entro 3-7 km verso l'entroterra (a seconda dell'orografia locale) il ritmo giornaliero segue la cadenza delle brezze diurne e notturne , nell'entroterra il regime è influenzato dalle correnti dominanti che in maniera molto approssimativa sono generalmente settentrionali durante l'estate e meridionali durante le altre stagioni. L'alternanza dei venti è comunque difficilmente standardizzabile con modificazioni annuali evidenti. Ecco alcuni proverbi tramandati dai nostri avi che spesso si rivelano esatti
La tramuntana dura 3 giurni: nasce pasce e more
La tramontana si dice duri 3 giorni, il primo nasce il secondo soffia e il terzo muore.
Se lu sciroccu rite fessa ci lu crite
Se lo scirocco ride, sciocco chi lo crede (non illuderti se escono dei timidi raggi di sole).
Sciroccu chiaru, tramuntana trubba, lu signore cu mme ne guarda
Scirocco chiaro, tramontana fosca, il Signore me ne guardi.
Punente la Tramuntana si sente
Il vento di ponente precede la tramontana
Manifestazioni ventose estreme (con raffiche superiori a 80/100km/h) non sono rarissime e si verificano sovente con forti sciroccate in particolare sulla bassa costa adriatica. L'intensità dei venti settentrionali difficilmente è pari a quella dello scirocco con raffiche che raramente risultano superiori ai 70km/h. Negli ultimi 10 anni, in occasione dell'uragano definito "Maria" che ha attraversato il salento dalla costa gallipolina verso il brindisino si sono superati i 100km/h su vaste aree del territorio con picchi superiori a 130.
A seconda del riparo che la linea costiera riesce ad assicurare le condizioni marine sottocosta possono mutare considerevolmente in relazione alla disposizione dei venti. La tramontana ed ancor più il grecale determinano mare calmo o poco mosso su quasi tutto il versante ionico. Con ventilazione sciroccale le condizioni del marine risultano particolarmente severe sulla bassa costa adriatica tra Otranto e Leuca. Con forte libeccio o ponente, mentre lungo lo ionio imperversano mareggiate sull'altro versante il mare è poco mosso in particolare tra Otranto e la costa Brindisina. A largo le condizioni sono ovviamente differenti. Per quanto concerne le temperature dei bacini marini esse raggiungono i valori più elevati tra Agosto e Settembre con temperature comprese tra 25 e 28 (ma talvolta fino a 30°), in Marzo al contrario si raggiungono i picchi più bassi che difficilmente risultano inferiori ai 9°/10°.

